Wannabe Wise: Formedil Rovigo capofila del progetto regionale contro dispersione scolastica e disoccupazione giovanile

FORMEDIL – Scuola Costruzioni Rovigo si conferma capofila regionale del progetto Wannabe Wise, finanziato per il biennio 2025/2026, dopo i risultati positivi ottenuti con la prima edizione “Giovani in viaggio”. Il progetto entra ora nella sua seconda fase, dal titolo “Dal viaggio all’azione”, rafforzando l’impegno a favore dei giovani del territorio polesano.

Wannabe Wise: dal viaggio all’azione

La riconferma di Formedil Rovigo rappresenta un importante riconoscimento del lavoro svolto e dell’impatto concreto generato sul territorio. Come sottolineato dal Presidente Paolo Ghiotti, la nuova edizione del progetto sarà ancora più capillare, mirata e partecipativa, con l’obiettivo di rendere i giovani protagonisti attivi nella società.

Il nuovo sottotitolo “dal viaggio all’azione” evidenzia l’evoluzione naturale del percorso: non solo orientamento, ma azioni concrete di attivazione, formazione e inserimento lavorativo, in continuità con l’esperienza maturata grazie al progetto Giovani Energie.

Scopri di più sul progetto:
Wannabe Wise – Giovani in viaggio

Il ruolo centrale di Formedil Rovigo e della Scuola Edile

La Scuola Costruzioni di Rovigo ha avuto un ruolo determinante nel successo della prima edizione, mettendo a disposizione:

  • spazi formativi e laboratori attrezzati
  • docenti e tutor tecnici qualificati
  • collegamenti diretti con le imprese del territorio

Questa sinergia tra scuola e impresa ha permesso ai giovani coinvolti di sperimentare contesti reali di lavoro, attraverso workshop pratici, visite aziendali e percorsi di alternanza scuola-lavoro, rafforzando il legame tra formazione e mercato del lavoro.

Un progetto che risponde ai bisogni del territorio

La prosecuzione di Wannabe Wise nasce dalla necessità di intervenire su criticità ancora presenti in provincia di Rovigo. I dati evidenziano infatti:

  • un tasso di occupazione giovanile (15–29 anni) del 45,5%, inferiore alla media regionale
  • una mancata partecipazione al lavoro pari al 16,8%
  • un elevato rischio di dispersione scolastica, soprattutto nelle aree periferiche

La seconda fase del progetto punta quindi a consolidare i percorsi di orientamento, aumentare le opportunità di inserimento lavorativo e rafforzare le reti territoriali a supporto dei giovani verso l’autonomia personale e professionale.

Le attività realizzate e il coinvolgimento del territorio

Nel corso del 2025 sono state numerose le attività messe in campo, tra cui:

  • laboratori multimediali, creativi e relazionali
  • moduli pratici per lo sviluppo di competenze tecniche e soft skills
  • percorsi di orientamento personalizzati e mentoring
  • testimonianze aziendali e visite presso imprese locali

Fondamentale il contributo delle realtà associative territoriali, come cooperative sociali, enti del terzo settore e media locali, che hanno permesso di raggiungere giovani su tutto il territorio polesano.

Verso la seconda fase del progetto regionale

I risultati ottenuti hanno consentito di consolidare una rete strutturata di stakeholder, composta da amministrazioni comunali, associazioni sportive, realtà del volontariato e del terzo settore. Questa rete verrà ulteriormente rafforzata nella nuova fase del progetto, con l’obiettivo di:

  • favorire l’inserimento lavorativo dei giovani
  • ridurre il rischio di marginalizzazione sociale
  • creare opportunità formative alternative per chi è fuori dai percorsi tradizionali

Un percorso riconosciuto anche a livello regionale come buona pratica, grazie alla capacità di fare rete e generare impatto reale.

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  • Quali sono gli obiettivi dei due percorsi formativi scolastici?

    La nostra missione è formare i professionisti del futuro. Per questo puntiamo molto sul mix tra teoria e pratica: oltre alle ore in aula, garantiamo ad ogni studente tirocini in azienda, durante i quali possono acquisire nuove conoscenze e aumentare le proprie competenze, affiancati da tutor esperti e specializzati.

  • Che qualifica potrò ottenere alla fine dei tre anni di scuola?

    La Scuola Costruzioni Rovigo propone due corsi di studi professionalizzanti: uno per diventare operatore edile, l’altro per operatore di impianti termo – idraulici. Entrambi i percorsi garantiscono l’acquisizione di competenze immediatamente spendibili nel mondo del lavoro. Ogni piano di studi prevede circa 1000 ore di attività all’anno che si sviluppano in lezioni teoriche in aula, attività quotidiane di laboratorio e oltre 300 ore di tirocinio formativo in azienda. Grande attenzione viene riservata anche alla digitalizzazione dei processi in cantiere
    e nei luoghi di lavoro.

  • A chi si rivolgono i percorsi formativi?

    I due percorsi scolastici proposti dalla Scuola Costruzioni Rovigo si rivolgono ai ragazzi di età compresa tra i 14 e i 18 anni, che abbiano conseguito il diploma di scuola secondaria di primo grado (scuola media). Formedil Rovigo, inoltre, guarda all’intera filiera attivando continuamente corsi di formazione, di aggiornamento e di consulenza che consentono, a chi già lavora, di rimanere sempre al passo con i tempi. Solo adeguandosi alle mutazioni del
    mondo dell’edilizia e dell’idraulica riusciremo a mantenere e migliorare il patrimonio architettonico italiano.